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FOOD
FRATELLI ROSELLI, UNA NOBILE STORIA CASEARIA
22 Gennaio 2021
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Una masseria e un micro-caseificio nel cuore della Murgia per latticini e formaggi di primissima qualità


Non vestirò mai i panni di esperto gastronomico: da appassionato ricercatore di qualità, non utilizzerò mai il sentito dire ma tenterò di trasferire il senso e la dimensione autentica dei valori umani, della terra e dei suoi giacimenti culinari.

Il custode di questo breve racconto è Antonio Roselli. Lui incarna questi principi e rappresenta la lavorazione di latticini non contaminata, fatta genuinamente assieme ai fratelli Michele e Vincenzo. Insieme hanno bandito ogni pratica che offende la natura.

In questa masseria e micro-caseificio annesso, più che altrove, vige un connubio indissolubile tra alimentazione familiare e prodotti naturali. A testimoniare il tutto il prezioso coordinamento di mamma Sabina. Manca tanto la figura di papà Sabino.

Antonio non ha un racconto monco della citazione di questo grande capo famiglia, addirittura commovente quando per rimarcare l'unione familiare ci parla anche dei cinque fratelli, tra maschi e femmine, tutti laureati e sparsi in varie città d'Italia. Lui mancato veterinario, con gli altri due fratelli e sua madre, è rimasto a presidiare questo luogo incantato sito nello splendido scenario della Murgia.

Chiunque può verificare il benessere degli animali, la qualità dei latticini e formaggi (mozzarelle, trecce, manteche e pochi caciocavalli) ma soprattutto il punto di partenza: la qualità del latte che offre una produzione autentica, tradizionale, verticistica nel rappresentare i sapori di una volta.

Il plauso ai tre fratelli Roselli gratifica la dedizione e l’amore che profondono nel non lasciarsi tentare dall'utilizzo di latte non munto dalle familiari 40 bovine di razza Bruna. Un numero scarno ma simbolico tanto da essere lo stesso che papà Sabino acquistò nel 1964 con l'attuale azienda in contrada Jambrenghi con un’estensione di 150 ettari tra pascoli e seminativi. Di qui viene fuori un latte di altissima qualità, non dal colore bianco ma dal color paglierino scarico.

Tutte le mucche hanno un nome e con la loro dolcezza si avvicinano agli ospiti; la loro dieta fatta di molteplici erbe spontanee, alcune almeno da me viste per la prima volta come il thè di montagna e comunque secondo stagionalità, crea il fortunato ottenimento di un latte dal sapore intenso e ricco di proprietà nutritive ben lontane dagli standard degli allevamenti intensivi. Unica nota stonata la difficoltà a reperire questi tesori gastronomici: li trovate solo nelle botteghe di Minervino Murge.

In questo magico paese ingiustamente lontano dai flussi turistici nasce la storia della famiglia Roselli. Michele, quasi trentenne, ci arrivò nel 1900 dal suo paese d'origine, Corato: a chiamarlo fu il conte Corsi che gli affidò il ruolo di massaro nel suo latifondo ma con lo specifico intento di utilizzarlo come casaro, figura mancante in paese.

A Michele successe Antonio, nonno del nostro "custode", nato nel 1903 ed intraprendente sin da piccolo, dapprima con una piccola stalla in paese e 10 capi di bestiame (al massimo) per poi coronare nel 1964 l'acquisto di quello che ancora oggi è luogo d'elezione per chi ama i sapori veri.

A seguire Sabino di cui siamo riusciti ad ottenere una foto con un giovane Antonio e suo fratello Vincenzo.

Doveroso l'allungo sul sito! Singolare è la targa posta sulla facciata di uno dei locali di questa splendida masseria riportante in latino ciò che tradotto diviene: "Andate via di qui ladri malvagi e voi briganti insieme al vostro Mercurio con elmo e asta! Questo è il piccolo presidio che i fratelli Nicola e Paolo Jambrenghi vollero costruito per sé e per i propri amici, sul campo degli avi che, nel dono del grano, offre un riposo sicuro. Nell’anno del Signore, 1765".

Già allora si pensava a tramandare il passato! Il nostro Antonio e la sua splendida famiglia ci riescono alla grande, trovando anche conforto religioso. Sì perché in questo esempio di costruzione rurale è perfettamente conservata una chiesa rupestre aperta al culto.

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